Kurdish Info 21.07.2010- Dal 01/06/2010 la guerriglia kurda ha cessato
il suo silenzio. La guerriglia kurda ha mostrato la sua capacità di
essere presente in tutto il Kurdistan settentrionale ed ha dimostrato di
essere capace di organizzare azioni contro l’esercito turco, in ogni
luogo ed in ogni momento. Nonostante questo forte impegno della
guerriglia kurda contro le forze armate, Murat Karayilan, Presidente del
Consiglio esecutivo del KCK ha affermato che la guerriglia non è ancora
in condizione di massimo allerta e che ancora non sta combattendo con
tutte le sue forze.
Nonostante i terribili crimini di guerra perpetrati dall’esercito turco, lo scopo del Movimento kurdo di liberazione è quello di trovare una soluzione pacifica attraverso il dialogo. Il PKK lavora per un cessate il fuoco bilaterale che deve quindi essere accettato anche dai militari turchi. Nonostante ciò la Turchia sta promuovendo una politica di intensificazione della guerra e di violazione dei diritti umani. Le forze turche continuano a compiere pesanti crimini di guerra contro i corpi dei guerriglieri catturati, stanno distruggendo l’ambiente naturale nel quale vivono le persone con bombe incendiarie, arrestano politici kurdi, attivisti di pace ed hanno ripreso a distruggere i villaggi kurdi.
A causa di questa escalation, il Movimento kurdo di liberazione ha dichiarato le Regione kurde come “Kurdistan autonomo”, compiendo molte operazioni in tutte le parti del Kurdistan settentrionale. La mutilazione dei cadaveri dei guerriglieri uccisi ha creato molto malumore nel popolo che lo ha espresso in mostre manifestazioni di piazza ed in molte azioni organizzate da gruppi giovanili. In molte città: Gever (Yüksekova), Colemerg (Hakkari), Mersin, Adana, Cizre, Nusaybin, Istanbul, Amed ed in molte altre ci sono stati diversi scontri dopo gli attacchi della polizia alle manifestazioni.
DERSIM: AZIONI DELLA GUERRIGLIA PER UN KURDISTAN AUTONOMOLe province kurde orientali di Dersim, sono tradizionalmente un luogo del Kurdistan dove è più forte il movimento di resistenza e di rivolta di sinistra. A causa di questa tradizione, la Turchia cerca di spezzare lo spirito di resistenza del popolo con diverse misure. Secondo una dichiarazione del Comando regionale della guerriglia, alcune delle misure che si stanno prendendo sono l’utilizzo della prostituzione, del traffico di droga e l’apertura di nightclubs. Il movimento guerrigliero femminile delle YJA Star, che è molto forte nella zona, sta assumendo molte iniziative contro queste piaghe. Dopo gli avvisi verbali ci sono stati un paio di attacchi con esplosivo contro questi nightclubs. Ovviamente la guerriglia ha fatto ben attenzione a non colpire civili ed ha attaccato i locali nell’orario di chiusura. Queste azioni sono state dirette contro queste politiche degradanti e distruttive. Nelle due ultime settimane la guerriglia ha condotto molte operazioni a Dersim. Tra l’altro sono stati anche imposti dei posti di blocco lungo le strade della regione, fermando gli automobilisti è stato anche possibile discutere del concetto di “Kurdistan autonomo”.
COLÊMÊRG (HAKKARI): GRAVI SCONTRI, OPERAZIONI DIURNE DELLA GUERRIGLIALa provincia di Colêmêrg è divisa nei distretti di Þemzînan (Þemdinli), Gever (Yüksekova), Çelê (Çukurca) e Colêmêrg. La regione è il cuore della guerra tra la guerriglia e l’esercito turco. Ogni giorno ci sono operazioni della guerriglia contro la massiccia presenza dei militari. In azioni minori sono spesso usati lanciarazzi o ordigni comandati a distanza. In azioni maggiori, come quella del 7 luglio di quest’anno a Þemzînan, un ingente gruppo guerrigliero ha attaccato e preso delle postazioni militari confiscando un grande quantitativo di armi. Nel corso di quest’azione sono morti almeno 18 soldati turchi. Un altro esempio della costante presenza della guerriglia nella regione è stato l’attacco del 16 luglio ad un elicottero Skorsky che trasportava munizioni e truppe. L’attacco a costretto l’aereo a tornare alla base.
ATTACCO ALLA LOGISTICA MILITARELa guerriglia ha lanciato molti attacchi contro le linee di rifornimento militare nella zona di Colêmêrg. Il 5 luglio le forze della guerriglia hanno attacco dei camion carichi di cibo per le truppe causando molti danni materiali. La guerriglia ha avvisato i civili di non dare cibo o supporto logistico ai militari. Il 12 luglio 2010 la guerriglia ha distrutto una stazione di benzina nei pressi di Çelê che riforniva i militari. Simili azioni hanno avuto luogo in molte altre province, come Dersim. In tutti questi attacchi non sono stati feriti civili.
AZIONI DI VENDETTA CONTRO LA MUTILAZIONE DEI CORPI DEI GUERRIGLIERILe Forze di difesa del popolo (HPG) e le guerrigliere delle YJA-Star hanno condotto delle rappresaglie per vendicare le mutilazioni compiute dai turchi sui corpi dei guerriglieri caduti in battaglia. Il 6 Luglio le YJA Star hanno attaccato, contemporaneamente, obbiettivi militari a Xarpêt (Elâzýð), Colêmêrg, Cewlig (Bingöl) e Agirî (Aðrý). Almeno 13 soldati sono rimasti uccisi negli attacchi e sono state distrutte tre postazioni dell’esercito turco ed un carro armato. Sono state attaccate anche altre basi militari e convogli. Sono state confiscate anche numerose armi. Un guerrigliero è rimasto ucciso negli scontri.
AZIONI CONTRO GLI SQUADRONI DELLA MORTE DELLA JITEMLa Jitem (Forze di sicurezza speciali), responsabili per oltre 17000 sparizioni negli ultimi 30 anni ha fortemente aumentato la sua azione contro la popolazione civile. La guerriglia, da parte sua, ha intrapreso azioni contro i membri della Jitem e le loro strutture. Il 12 Luglio, 4 membri della Jitem sono stati uccisi a Van. Il 7 luglio la guerriglia ha distrutto delle infrastrutture mobili mascherate da attrezzature governative, nella Provincia di Amed.
ATTACCHI AGLI OLEODOTTIOltre agli obbiettivi militari, la guerriglia attacca anche quelli economici. Il 3 Luglio la guerriglia ha interrotto l’oleodotto tra Kerkuk e Midyat causando un grave danno economico. Il 16 luglio è stato attaccato l’oleodotto del Mar Nero.
AZIONI MILITANTI DEI GIOVANI APOISTILa rabbia contro le continue operazioni militari e le pesanti violazioni dei diritti umani compiuti dall’’esercito e dalla polizia ha portato anche molti giovani a compiere delle azioni militanti. In molte parti della Turchia occidentale, come Istanbul ed Izmir sono state compiute azioni di condanna delle mutilazioni dei corpi dei guerriglieri. Il 6 Luglio la “Gioventù apoista” ha dichiarato di aver dato fuoco a più di 200 automobili a Istanbul. Automobili di poliziotti, macchine della polizia o vetture di ufficiali dell’esercito: “Fino a quando non sarà liberato il nostro leader trasformeremo ogni zona in una zona di guerra. Chi rimane in silenzio davanti a questo terrore sarà considerato un complice. In questa quarta fase nessuno potrà fare sonni tranquilli. I nostri obbiettivi sono le infrastrutture e tutti coloro che collaborano con la guerra sporca. Le nostre azioni continueranno”.
Il 7 luglio sono state bruciate tre vetture della Fondazione Fetullah Gülen, collegata all’AKP (Partito di governo). Il 6 Luglio è stata lanciata una bomba a Riha ed il 14 Luglio la “Gioventù apoista” ha dato fuoco a 7 vetture e tre negozi di agenti della polizia per protestare contro le torture. Il 13 Luglio ci sono stati attacchi contemporanei, ad Amed, a istituzioni dello Stato e supermercati.
Questi sono solo pochi esempi della grande attività delle forze della guerriglia e dei giovani militanti.