UIKI 30.03.2009-Fino al 20 marzo l’AKP diceva di poter rappresentare i kurdi della zona del sud-est, ma la risposta del popolo kurdo forte, precisa e concreta era già arrivata alle celebrazioni del Newroz, facendo chiaramente capire chi è il vero ed unico rappresentante, confermandolo così con i voti di ieri, 29 marzo. Per vincere l’AKP si è avvalso di tutte le possibilità ideologiche, economiche, politiche di cui una forza di governo può beneficiare, arrivando fino a puntare sulla carta dell’islamismo e l’identità religiosa. Ormai, però non è più in grado di ingannare il popolo kurdo, ed insistendo sulle politiche di annientamento continuerà a perdere come è stato in quest’occasione.
In un clima di tensione, con una forte presenza militare (i militari
sono stati chiamati a votare nei comuni in cui prestavano servizio), e
almeno 100 persone arrestate, il DTP (Partito della democrazia del
popolo) nella zona kurda si è attestato a più del 50% dei consensi, con
il massimo ottenuto nel Botan (Hakkari 80%) ad Amed(Diyarbakir) ha
ottenuto il 65%, riconfermando il Presidente dell’area metropolitana il
sig. Osman Baydemir ed i sindaci di quasi la totalità dei suoi comuni.
Complessivamente il DTP si è aggiudicato 8 province, 51 grandi comuni e
altri 40 di piccole dimensioni (meno di 30mila abitanti come Bostanici
nell’area di Van).
Sono 13 le donne elette fra le candidate del DTP, considerato che sono
state sedici quelle elette complessivamente in Turchia, il DTP si
conferma come il primo partito a privilegiare la partecipazione delle
donne, fatto che aveva già dimostrato alle elezioni politiche del 22
luglio.
Aggiudicandosi la maggioranza dei voti, nelle assemblee provinciali, e
vincendo la presidenza di 8 province (Amed/Diyarbakir, Van, Batman,
Siirt, Sirnak, Hakkari, Dersim/Tunceli, ed Igdir) sarà il DTP a parlare
con tutti gli interlocutori nazionali ed internazionali rappresentando
il popolo kurdo e le sue istanze, lavorando per una soluzione politica
della questione kurda, per la pace e la democrazia in Turchia.
Il DTP e il popolo kurdo ringraziano gli osservatori italiani ed
internazionali che si sono recati in Kurdistan prima e durante le
elezioni ed ancora si trovano lì ad attestare la propria vicinanza e
solidarietà con il popolo kurdo.
Il DTP, come dichiarato dal Presidente di Diyarbakir, Osman Baydemir,
lavorerà non 8 ma 16 ore al giorno per servire il suo popolo, costruire
la pace e favorire lo sviluppo dell’area. La sfida ora si rinnova per
cinque anni di lavoro e sforzi non solo degli amministratori, ma della
società civile tutta, e anche dei democratici italiani ed
internazionali che continueranno a portare avanti progetti, percorsi e
relazioni con l’area kurda della Turchia.