
Dopo l’edizione greca, è giunta la prima edizione in altra lingua straniera della difesa che Abdullah Ocalan ha presentato al cospetto del tribunale di Atene. Il libro è frutto della collaborazione tra l’Iniziativa Internazionale “Libertà per Ocalan, Pace in Kurdistan” e UIKI e ha richiesto otto mesi di lavoro. Esso è stato pubblicato, col titolo “Difesa di un Uomo Libero”, da parte della casa editrice Melagrana-Onlus, nella collana “Tascabili del Sapere”.
La prima traduzione del libro è stata tratta dal greco da Pati Luceri, già conosciuto per il suo dizionario italiano-kurdo. Enzo De Lucia e Pippo Causa sono professori di letteratura tedesca e italiana e hanno curato una seconda traduzione dal tedesco. La presentazione del libro è opera di Carmine Malinconico (appartenente all’Associazione dei Giuristi Democratici e all’Assoc. Azad), l’introduzione è invece a cura dell’Iniziativa Internazionale. Abdullah Ocalan lo ha dedicato alla “memoria di tutti coloro che si sono appiccati il fuoco per protesta contro il complotto internazionale e sono caduti da martiri”.
Il libro è composto da 193 pagine; contiene anche una breve biografia di Abdullah Ocalan ed è diviso in due parti, di quattro capitoli ognuna. Nella prima parte il leader kurdo si rivolge alla Corte di Atene e fa il punto sulle vicende storiche, illustrando “l’avventura europea e la fine di un’epoca”, “i rapporti della civiltà ellenica con i kurdi e i turchi”, “i retroscena del sequestro di Ocalan e una riflessione politico–filosofica” e “la violazione del diritto ad Atene”. La seconda parte è incentrata sulla “soluzione della Questione Kurda” quale possibile “risposta al complotto internazionale”; si espone un “nuovo punto di vista”, si parla poi della “democrazia e del Medio Oriente”, della “Repubblica Turca e della soluzione della Questione Kurda”. Si conclude con il capitolo intitolato “I Kurdi e la libertà”. Il libro sarà acquistabile presso la casa editrice Melagrana Onlus e presso UIKI.
Una nuova delegazione italiana in Kurdistan!
Una delegazione della società civile italiana, composta da 22 persone (giornalisti, sindacalisti, operatori sociali, membri di varie associazioni, ricercatori, medici, studenti universitari), si recherà (28 luglio-7 agosto) nelle città kurde di Dersim, Diyarbakir, Mardin, Cizre, Siirt e Van-Bostanici. La delegazione parteciperà, a Dersim, al Festival Internazionale del Munzur; incontrerà, in ogni città toccata, associazioni della società civile ed enti locali. Per informazioni, è possibile rivolgersi ad Antonio Olivieri, sindacalista (335-7564743).