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Newroz 2011/ Zelte Losung

DTK Democratic Autonomy

TURKEY AND IRAN
GREIFEN ZIVILE GEBIETE AN

Waffenstilstand vorbei
Neue Phase hat begonnen

KCK Statement 5 points

Schluss mit der Isolation!

Abdullah Öcalan: Krieg und Frieden in Kurdistan.
 


Stoppt die Hinrichtungen in Iran

Schluss mit der Kriminalisierung

Kurdistan Report

Marcia per la Pace: Come siamo giunti a questo punto?
Geschrieben von Tsiatsan am Sonntag, 18. Oktober 2009
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özel dosyalar Kurdish Info 17.10.2009- Il movimento di liberazione kurdo ha creato le basi per gli sviluppi attuali sin da Marzo scorso assumendo tutta una serie di iniziative. In primo luogo il movimento annunciò il cessate il fuoco il 13 Aprile. Il fine di quella iniziativa era quello di garantire il proseguimento di un periodo di distensione dopo le elezioni locali e le celebrazioni del Newroz. Questo ebbe anche un effetto positivo nel successo kurdo al ballottaggio.
Il KCK continuò questo atteggiamento per indirizzare il processo verso una soluzione pacifica. Più tardi annunciò di voler prolungare il periodo fino al 1 Giugno. Le forze di difesa popolari annunciarono di voler ricorrere esclusivamente alla
forza nel caso fossero state attaccate. Questa decisione è stata poi prolungata fino al 15 Luglio.
 
Comunque dopo varie richieste fatte al KCK di estendere il periodo di “non scontro” fu presa una ulteriore decisione di prolungare il periodo di non scontro fino al 1 Settembre.
 
Dopo questa estensione, con la crescita delle voci democratiche in Turchia e a seguito della decisione assunta il 29 Settembre il KCK decise di prolungare il “non scontro” per un tempo indeterminato  prendendosi cura di analizzare la situazione e, nel caso, assumere altre decisioni.
 
Quello che in maniera più significativa ha portato a questi sviluppi è stata la road map per la pace preparata dal Leader
del Popolo Kurdo, Abdullah Ocalan. La road map è stata consegnata nelle mani delle autorità turche lo scorso 20 agosto.
 
Immediatamente il KCK disse di accettare la road map senza discussione. I passi intrapresi dal movimento kurdo hanno portato la Turchia a dover intraprendere anch’essa dei passi. Segnali di un fermento nello Stato turco si notarono
sin da Maggio scorso durante l’analisi del voto della popolazione kurda nelle elezioni locali.
 
Il “Problema Kurdo” divenne la questione più discussa in Turchia dopo che il giornalista Hasan Cemal intervistò
Murat Karayilan, il Segretario del Consiglio esecutivo del KCK. Durante questa intervista, questioni prima considerate taboo furono discusse aperte. Per la prima volta la questione è stata discussa da entrambi le parti.
 
A Giugno, al Consiglio per la Sicurezza Nazionale (MGK), il Primo Ministro della Turchia annunciò un progetto che sarebbe stato coordinato dal Ministro degli Interni Besir Atalay. Atalay iniziò una lunga serie di incontri con le organizzazioni civili e i partiti politici. Atalay incontrò anche il DTP per la prima volta.
 
In Agosto, dopo la riunione mensile del MGK le intenzioni del governo divennero chiare, la volontà non era di risolvere il problema ma di liquidarlo. Mentre tutti stavano attendendo di conoscere la road map presentata da Ocalan. Abdulla Gul disse: “Dimenticate Imrali ed il resto, non sono loro gli interlocutori”. Erdogan rovesciò completamente le sue dichiarazioni affermando: “Vedo questo problema come un problema di terrore”. L’Iniziativa Kurda divenne l’Iniziativa  Democratica e fu in seguito rinominata Progetto per l’unità nazionale.
 
In breve l’AKP mandò in frantumi la speranza di coloro che si attendevano che fossero intrapresi passi coraggiosi.
 
Gruppi di Pace sono già andati in precedenza
Uno dei passi più importanti assunti dal PKK in passato fu quello di inviare dei gruppi di pace in Turchia. Il PKK aveva già annunciato 5 cessate il fuoco. Nel 2005, 2008 e 2009 fece tre annunci di non utilizzare le armi. Il più significativo passo intrapreso dal PKK è stato quello di inviare dei gruppi di pace in Turchia rispondendo così positivamente alla chiamata di Abdullah Ocalan. Ocalan chiese ai guerriglieri del PKK di ritirarsi dalla Turchia il 2 Agosto del 1999 e il 29 Settembre di inviare dei gruppi di pace.

Il 1 ottobre del 1999 il PKK inviò 8 guerriglieri che entrarono in Turchia da Semzinan, il luogo nel quale la lotta armata iniziò 15 anni prima.
 
Il primo gruppo era composto da Ali Sapan, Seydi Firat, Mehmet Sirin, Ismet Baycan, Yasar Temur, Sohbet Sen, Gulten Ucar and Yuksel Genc. Al gruppo si fecero incontro 50 soldati. Con loro avevano 4 lettere indirizzate al Presidente della Repubblica, al Parlamento, al Primo Ministro ed al Comandate in Capo delle Forze Armate. Il PKK dimostrò che se la Turchia
lo voleva, il PKK sarebbe stato pronto alla pace.

Successivamente un secondo gruppo fu inviato da Vienna il 29 Ottobre 1999. Il gruppo era formato da: Haydar Ergul, Aysel Dogan, Dilek Kurt, Aygul Bidav, Imam Canpolat, Yusuf Kiyak, Ali Sukran Aktas and Haci Celik.
 
A questi sforzi fu risposto con decenni di galera per i membri dei gruppi di pace. Ismet Baycan, membro del Primo Gruppo, perse la sua vita come risultato di un attacco di cuore, il 24 Maggio del 2003 nel Carcere di Tipo E di Mus. Haydar Ergul e Haci Celik sono ancora in prigione sebbene sia trascorso il termine della pena alla quale furono condannati.
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